Nel 1956 Renato Bisazza fonda ad Alte (Vicenza) l’azienda produttrice di mosaico, Vetricolor, nome del primo prodotto di serie realizzato in quegli anni: una tessera di pasta di vetro colorata - dal formato 20x20mm - che poi diventerà un’icona per l’azienda. Un approccio visionario, quello del suo fondatore, che realizza un nuovo prodotto per la decorazione di interni ed esterni. Accanto alle lavorazioni artistiche tipiche della tradizione musiva introduce un innovativo sistema di produzione industriale del mosaico. Negli anni '60, il mosaico di vetro, grazie alla sua alta resistenza, si rivela essere un materiale ideale per le superfici esterne degli edifici pubblici, residenziali e commerciali. Importanti commissioni arrivano dalla Francia e dall'Italia.
La continua ricerca tecnica accompagna l’incremento della capacità produttiva dell’azienda. In questi anni vengono introdotti i forni elettrici continui, operativi 24 ore su 24, che vanno a sostituire i forni discontinui a gas metano. Questo cambiamento e innovazione segna un importante progresso nella lavorazione industriale. Comincia una grande espansione commerciale all’estero, in Europa e nei paesi dell’Estremo Oriente.
Nel 1989 la società assume la denominazione attuale, da Vetricolor diventa Bisazza S.p.A. E’ proprio negli anni Novanta che il mosaico Bisazza amplia ulteriormente i suoi confini ed entra negli spazi interni, privati e pubblici. Una particolare attenzione alla qualità del prodotto, alla ricerca estetica e il continuo ampliamento delle sue collezioni, fanno si che le proposte di Bisazza diventino delle raffinate soluzioni decorative, capaci di segnare un’evoluzione nell’interior design. Vengono aperte le filiali negli Stati Uniti e in India.
Nel 2000 viene nominato Amministratore Delegato di Bisazza S.p.A. Piero Bisazza. In quegli anni vengono aperte le filiali commerciali in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Filippine, Australia, Germania e Russia. Dal 2000 al 2003 l’incarico di Art Director viene affidato a Fabio Novembre. Per la prima volta il mosaico Bisazza entra in nuovi spazi. Novembre progetta negozi, caffè, ristoranti e hotel, installazioni di grande impatto e decori in mosaico dallo stile moderno e innovativo.
Nel 2005 al Salone Satellite (Salone del Mobile) viene presentata “Mini wears Bisazza”, un’importante collaborazione tra Mini e Bisazza: cinque auto vestite con i decori in mosaico più iconici della collezione Bisazza. Dopo il Salone, il progetto ha avuto una forte risonanza a livello internazionale, grazie ad un roadshow organizzato nelle principali capitali del design.
In linea con la strategia aziendale di personalizzare qualsiasi ambiente living è il lancio di una linea di mobili per il bagno, la collezione Bisazza Bagno firmata da Jaime Hayon, Marcel Wanders e Nendo, nuove proposte d’arredo per le residenze private e l’hotellerie. Grazie al suo posizionamento nell’alto di gamma, il mosaico Bisazza viene utilizzato da architetti di fama internazionale, che progettano spazi dedicati al benessere, suite e piscine nei più lussuosi hotel del mondo.
A giugno del 2012 si inaugura la Fondazione Bisazza, un nuovo spazio culturale dedicato al design e all’architettura contemporanea, che accoglie una Collezione Permanente di opere e installazioni firmate da autori di fama internazionale e ospita mostre temporanee, provenienti dalle più importanti istituzioni del mondo.
Nel 2014 viene presentata la collezione “Bisazza wears Emilio Pucci”, decori e pannelli in mosaico artistico in edizione limitata, nati dall’interpretazione delle storiche stampe della maison Emilio Pucci.
Nel 2015 l’azienda intraprende un’ulteriore diversificazione della sua offerta, lanciando la collezione Bisazza Cementiles, una linea nata dall'interpretazione, in chiave contemporanea, delle tradizionali piastrelle in cemento delle eleganti dimore borghesi e palazzi della seconda metà dell’Ottocento e dei primi Novecento.